DELLA PAURA
talismani e antidoti
ovvero essere pronti è tutto
stage teatrale condotto da Elena Bucci

Per me tenere un laboratorio non significa quasi mai insegnare qualcosa volontariamente.
E' un'occasione per condividere le domande sul teatro che mi sto ponendo in questo momento, il più intensamente e rigorosamente possibile, e attraverso la concretezza del lavoro. In questo processo, nel quale cerco di mettere tutto quello che so, avviene una trasmissione veloce di esperienza, aiutata dal fatto che ho sempre un'enorme curiosità e interesse verso le persone che decidono di dedicarsi al teatro.
Non ne ho mai trovato una che somigliasse ad un'altra e questa mi sembra la più bella risposta ad ogni tentativo di generalizzazione. Ritengo anche che, per fare teatro oggi, ci voglia davvero un bel coraggio, e anche questo mi interessa molto, visto che mi pongo la questione di affrontare, sempre con i mezzi e le tecniche del mio lavoro, il tema della paura. Ne sento tanta in giro, a volte giustificata, a volte no. Sento diminuire la voglia di rischiare e mi oppongo, ritenendo il rischio uno dei più formidabili trampolini verso le scoperte, insieme alla curiosità.
Chi fa teatro ha sempre a che fare, profondamente, con la paura e il suo contrario. Questa disciplina, nella quale entrano a tratti anche le questioni di principio, può rendere molto schiavi o molto liberi.
Questi giorni sono un esperimento volto a creare una temporanea comunità, che abbia voglia di interrogarsi anche su quali siano e debbano essere le modalità di creazione di uno spettacolo, quale la scrittura, quali le relazioni tra i compagni di lavoro, tra la vita e il teatro, tra il teatro e il pubblico.
Troppo per pochi giorni? Certamente, ma il tempo non è un ostacolo all'altezza di un obiettivo. Si camminerà con il ritmo decretato dal gruppo, facendo finta che si tratti di un mese, di un anno. A volte le trasformazioni avvengono in un attimo.
Sarebbe utile raccogliere brani di teatro o letteratura che sfiorino il tema della paura e del coraggio e raccogliere appunti su esperienze personali, sia basati sull'osservazione che sull'esperienza diretta. Possono essere utili materiali di lavoro anche musiche, canzoni, dipinti. Può essere interessante fare riferimento anche a personaggi esistiti o esistenti.
Consiglio di evitare abbigliamenti generici o casuali, ma di scegliere abiti comodi che non rientrino per forza nell'abbigliamento sportivo.
Carta, penna e, se si ha, un mezzo per registrare. Anche il cellulare va bene.
Dette tutte queste cose, che mi suonano molto seriose, portatevi anche la voglia di giocare, senza dimenticare che moltissime scoperte mediche, scientifiche e anche teatrali, furono fatte per caso o per errore.

Elena Bucci

Associazione Culturale LE BELLE BANDIERE
Via Faentina nord, 4/1 48026 Russi (RA) Tel. 393.9535376
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