una coproduzione
Ravenna Festival
Le Belle Bandiere


GALLA PLACIDIA

prima rappresentazione Basilica di San Vitale di Ravenna, 26, 27, 28 giugno 2003
prima rappresentazione in teatro Teatro Comunale di Russi, 29 dicembre 2003

regia e interpretazione di Elena Bucci
musica Luigi Ceccarelli
testo di Nevio Spadoni
luci Giovanni Belvisi
lampade Loredana Oddone e Claudio Ballestracci
realizzazione costumi Ida
realizzazione oggetti Gil'o, Ditta Scaletta di Missiroli Vincenzo, Gianni Zauli
trucco e acconciatura Atitay
collaborazione organizzativa Laura Berardi


Non posso sottrarmi all'incontro difficile con lei, Galla Placidia.
Che cosa ha a che fare con me, con noi, questa donna antica? Quando mi misuro con un personaggio storico mi sorge una specie di pudore, di antico ravvedimento, un timore superstizioso e contadino che ha a che fare con il rispetto ancestrale della presenza dei morti.

Mi sento come chi spia, perché l'approccio del teatro corre diritto verso il cuore dell'umano, vuole rubare il segreto dell'azione e si illude di ascoltare il rumore dei pensieri.

Eleonora Duse scrive delle sue donne, dei suoi amati e odiati personaggi femminili: 'le frugo'. Sembra un lavoro indiscreto e sporco, pur se paziente e forse doloroso. Ma scrive anche: 'sto dalla parte loro, e non mi importa che abbiano ucciso, tradito, che siano nate perverse, a me importa che abbiano pianto. Allora sto con loro, dalla parte loro... E mentre penso di essere io a farle comprendere agli altri, sono loro, loro che confortano me'.

Per me quel 'pianto' non è segno di resa o tristezza, ma il semplice manifestarsi della commozione che offre la chiave per condividere e comprendere.

Galla Placidia, la sua storia e la leggenda che l'accompagnano, emanano una duplice forza che mi attira in un tempo lontano e, allo stesso tempo, mi lega ancora più stretta a questa terra dove sono nata e che tanto rapida muta verso il futuro.

Da lì vengo. In lei sento l'acqua, il mare e la campagna, ma anche il rumore di guerra, macchine e fabbriche. Percepisco la vertigine di chi si trova ad essere testimone della fine di un mondo prima che il nuovo sia nato e il nostro stesso sperdimento nel subire l'irrisolto scontro tra Oriente e Occidente. Immagino la lotta forte per essere regina e donna alla presenza di un Dio che resta muto.
Tutto il lavoro è lì, nel trovare il luogo senza tempo dove il mio ed il suo pianto siano vicini e dove possa illudermi di intonare un'unica lingua dell'anima.
Compito quasi impossibile.

Elena Bucci


Questo lavoro è il risultato di una fertile collaborazione tra la scrittura visionaria di Nevio Spadoni, la sensibile drammaturgia dei suoni di Luigi Ceccarelli ed il mio modo di lasciarmene attraversare, accogliendo e trasformando. Pur nelle evidenti differenze – che diventano elementi di ricchezza utili a deviare dagli stereotipi – abbiamo trovato una sintonia particolare, uniti dal fascino che emana dalla figura di questa misteriosa regina di un tempo buio e quasi ignoto. Si tratta di un melologo vero e proprio, dove la parola a tratti si intona, a tratti lotta con la musica, passando da registri diversissimi, dall'italiano, al dialetto, al greco, al mormorio di suoni interiore.


Associazione Culturale LE BELLE BANDIERE
Via Faentina nord, 4/1 48026 Russi (RA) Tel. 393.9535376
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