SONHOS 2013 |SONHOS IN TOUR
GRAFÈ | numerodue | scritture e scena


un progetto a cura de Le Belle Bandiere
con il sostegno e la collaborazione di Regione Emilia Romagna, Provinicia di Ravenna, Comune di Russi, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

4 luglio 2013, Sala Convegni e Cortile del Centro Culturale Polivalente, Russi
LE COMMEDIE DEL PROFESSORE | dall'Accademia al Carrozzone
ore 20.30
SELVAGGIA È LA NOTTE
dedicato a Emily Dickinson
lettura spettacolo di testi di Paolo Puppa, con Paolo Puppa e interventi di Elena Bucci
a seguire
incontro con Paolo Puppa
docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l'Università degli Studi di Venezia e drammaturgo e presentazione del volume Cronache venete, edito da Titivillus

Il mio destino in qualche modo mi porta a Russi. Ci venivo molti anni fa assieme a mia moglie Silvia, nativa proprio di questa terra, a trovare suo zio, il pittore Cino Cantimori, quand'era vivo. Costui, dopo un'esistenza libera e spericolata che l'aveva portato in Africa, viveva qui in un luogo ameno. Ufficialmente Casa di riposo per anziani, in realtà una sorta di Eden multi colorato, adatto ad ospitare bambini. Per le stanze si respirava infatti un profumo di infanzia, insomma, non il tanfo terribile dell'anagrafe arrivata alla fine e malata. In più, sono anni che mi incrocio con una delle protagoniste della scena che ricerca, Elena Bucci. Elena ha interpretato tra l'altro un mio copione su Eleonora Duse, che trova in lei una degna erede per l'energia elettrica sprigionata dal suo corpo ritmico e per l'assonanza alla danza e al canto dei suoi accenti e dei suoi gesti. Quanto a me, insegno storia del teatro all'Università di Venezia. Questa la mia identità pubblica. Ma faccio pure il commediografo. Non so più quale tra i due mestieri ormai venga primo. Grazie alla mia insonnia, ereditata nel mio dna, riesco a pubblicare libri professorali, ma allo stesso tempo, e col piacere che si prova quando finito il testo non si debbono mettere le note bibliografiche, continuo a scrivere copioni per il palcoscenico. Non basta, perché lo scrivente da alcuni anni ama fare il performer, ovvero si esibisce in reading, in concerti assieme a musicisti e legge-performa i propri copioni. Non sono un attore, ma è come se il personaggio si esibisse attraverso di me, portando a compimento la poetica pirandelliana del fantasma che esce dalla pagina/riquadro senza passare per l'interprete. Ebbene, i tre piani, il professore, l'autore e il performer si intrecciano con singolari effetti. Vorrei che nella mia epigrafe, quando sarà, qualcuno mi faccia la cortesia di scrivere che trattavo gli studenti come spettatori-attori (coinvolgendoli in letture dei testi esaminati) e gli spettatori come studenti, nelle infinite escursioni laboratoriali a ridosso di spettacoli, nella mia voglia tardo-illuminista o gramsciana di educare il pubblico.
Paolo Puppa

 

Paolo Puppa è professore di storia del teatro e dello spettacolo alla Facoltà di Lingue e di Letterature dell'Università di Venezia. Ha insegnato e diretto laboratori teatrali in università straniere, tra cui Londra, Los Angeles, New York, Toronto, Middlebury, Budapest, Parigi. Ha pubblicato numerosi volumi di storia dello spettacolo e monografie e saggi vari, tra cui studi su Pirandello, Ibsen, Fo, D'Annunzio, Svevo, Rolland, Goldoni. Nel 2005, ha curato l'edizione di The open door di Peter Brook. Ha diretto, in qualità di coeditor, nel 2006 per la Cambridge University Press The History of the Italian Theatre, e nel 2007 per l'University di Princeton Encyclopedia of the Italian Literature. Nel 2010, La voce solitaria, storia del monologo in Italia. Nel 2011, Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda. Inoltre, ha all'attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all'estero, tra cui La collina di Euridice (premio Pirandello '96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione '99). Si ricordano, in particolare Famiglie di notte e Venire, a Venezia. Sempre nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall'Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso recitato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2009, Lettere impossibili presso Gremese. Nel 2011 ha portato in scena alla Fenice di Venezia, assieme ad Elena Bucci, il suo Selvaggia, la notte su Emily Dickinson.

GRAFE'scritture e scena

ideazione di Elena Bucci
direzione artistica di Elena Bucci e Marco Sgrosso
cura di Nicoletta Fabbri

 

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