una produzione
Le Belle Bandiere
in collaborazione con AMAT e Comune di Urbino


LE AMICIZIE PERICOLOSE
conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont
ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d'istruirne alcune altre
dal romanzo di Choderlos de Laclos

regia e drammaturgia di Elena Bucci e Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Marika Pugliatti, Gianni Farina e con Carluccio Rossi
luci Loredana Oddone
suono Nico Carrieri
immagini ed elementi scenici Carluccio Rossi
costumi Ursula Patzak
interventi musicali Koro Izutegui


"Apparve allora un libro, il quale suscitò una straordinaria impressione nel pubblico, un libro che mise il suo autore tra il biasimo e la lode... lo collocò fra i migliori scrittori e coloro che dell'arte di scrivere hanno fatto un uso funesto... un libro infine che ogni donna confessò di aver letto, mentre ciascun uomo avrebbe dovuto deplorarlo... e che meritava d'esser dato alle fiamme per mano del boia, sebbene fosse degno di figurare fra i classici... Credo di aver nominato Le Liaisons dangereuses".

(Alexandre de Tilly, paggio di Maria Antonietta e suicida per aver barato al gioco a Bruxelles)

"Pensiamo sia nostro dovere avvertire il pubblico che non garantiamo l'autenticità della raccolta di queste lettere, e abbiamo anzi forti motivi per credere che si tratti di un romanzo, poichè i suoi personaggi sono così corrotti che impossibile supporre che siano vissuti nel nostro secolo; in questo secolo di filosofia, dove i lumi hanno reso tutti gli uomini probi e tutte le donne modeste e riservate. Il nostro parere è, quindi, che le vicende narrate non siano potute accadere che in altri luoghi e in altri tempi."
(Choderlos de Laclos, dalla falsa avvertenza dell'Editore)


E siamo già dentro un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell'intelligenza e dell'ironia più amara...

È davvero una pericolosissima tentazione, affrontare il romanzo epistolare di Laclos. Attraverso le finte lettere di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti ed amorosi, ma soprattutto clamorosamente teatrali, si snoda l'abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo ad orologeria, alla grande esplosione finale, quando gli specchi riflettono soltanto solitudine e vuoto. Quel che resta tra i rottami del gioco delle apparenze acquista una preziosità inafferrabile e il palcoscenico fatiscente dell'anno 1782 diventa vertiginosamente vicino, teatro di relazioni quotidianamente subite ed inflitte.

Valmont – Che? Recitiamo ancora?
Merteuil – Recitare? Che altro si può fare?
(Heiner Muller, Quartett)

Merteuil e Valmont vampiri allo specchio, assetati di linfa vitale.
Tourvel, Cecile e Danceny immolati, succhiati, svuotati.
Sacrificio dei sentimenti e clonazione di ridicoli replicanti, tanto per ammazzare il tempo!
Un maggiordomo testimone dei segreti e delle esecuzioni.
Ma qualcosa sfugge alle strategie. Tourvel risveglia un sentimento dimenticato.
L'ingranaggio si inceppa, gli specchi rimandano immagini inattese e si spezza il legame tra i complici.
La mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto.


Associazione Culturale LE BELLE BANDIERE
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