Serra Teatro_Movimento Centrale Danza & Teatro_Terre Solidali_Le Belle Bandiere
 
METAMORFOSI 2015
 
laboratorio di teatro/danza/voce a partire dai miti classici di Ovidio
condotto da Nicoletta Fabbri_Claudio Gasparotto_ Pier Paolo Paolizzi
 
da gennaio a maggio 2015
 
Ovidio ci dice che per sapere chi siamo dobbiamo diventare altro. Diventare ciò che non sappiamo ancora di essere. Le identità, individuali o collettive sono in continua ridefinizione. Bisogna sfuggire sia alla presunzione di sapere chi siamo sia alla fissazione di non poter essere altro.
Vittorio Sermonti
 
metamorfosi foto
 
Il progetto
Accompagnati dai miti classici e antichi andiamo a cercare una nuova occasione per riflettere sulla nostra identità, sulla necessaria e ineluttabile trasformazione che riguarda luomo, il mondo, luniverso.
Dal Big Bang in avanti nulla si è fermato, tutto attorno a noi si muove e muta forma. Rinunciare alla dinamica, proteggersi dai cambiamenti è una reazione di difesa che spesso ha radice nella paura del nuovo e del diverso e quasi sempre è responsabile delle rotture e dei conflitti fra gli uomini.
I miti classici, esprimendo la rappresentazione che una società fa di se stessa e della sua collocazione allinterno delluniverso, sono una riserva di risposte alle domande fondamentali che luomo da sempre si è posto. I racconti epici-mitologici narrati nelle Metamorfosi hanno per soggetto amori tragici, proibiti, a volte puniti, amori e lutti materni, stupri, cambiamenti di sesso, imprese eroiche. I motivi che muovono alle metamorfosi sono sempre riconducibili allira, allinvidia, alla paura, allamore o alla sete di conoscenza. Rileggendo questi racconti percepiamo lorigine della nostra cultura, ma forse possiamo anche trovare spiegazioni ai vissuti contemporanei che apparentemente non siamo in grado di comprendere. Le stesse storie ci suggeriscono inoltre una parentela universale fra tutte le cose - attraverso il principio di contiguità fra dei ed esseri umani - la compenetrazione del regno umano in quello animale, vegetale, minerale, nelluniverso delle stelle.
C’è in alto nel cielo una via, che si vede quand’è sereno – scrive Ovidio – Lattea si chiama, e spicca proprio per il suo candore. A quella via spesso volgiamo lo sguardo, quando non sappiamo a chi altri chiedere conforto.
Ma Ovidio va oltre, perché sceglie di raccontarci solo i miti che culminano in metamorfosi, connotando la trasformazione come un evento doppio: se da un lato è un dramma tragico e distruttivo, dallaltro è sempre unaffermazione di vita. La sopravvivenza di tutti gli esseri e la loro riproduzione, è garantita proprio in virtù della mutazione di forma, sia essa premio, o rimedio, o pena.
Metamorfosi impossibile da evitare dunque se si vuole avere il diritto di restare al mondo. Senza metamorfosi nessuna identità.
 
Contingenza
Sono le occasioni che suggeriscono i gesti di cambiamento, quando la ventura ci porta ad imbatterci in qualcosa che promette energia. In questo caso l'occasione ci è stata fornita dal rapporto ormai antico con il territorio di Gemmano (Rn), coi suoi abitanti, con un gruppo di giovani che si è fatto in questi anni carico di promuovere la rinascita di quel paese. Nel farlo ha anche accolto un gruppo di migranti richiedenti asilo, che di recente l'amministrazione del paese di Gemmano ha deciso di allontanare. È con questi ragazzi, oltre che con nostri conterranei, insegnanti, appassionati di varie età, esperienze e discipline che da tempo seguono il lavoro laboratoriale di danza e teatro, artisti ospiti – e ci auguriamo anche nuove leve - che intendiamo lavorare, per rimarcare l’ascolto necessario alle numerose e continue metamorfosi in atto in noi stessi e nel nostro paese.
 
Azioni previste
documentazione fotografica del laboratorio
video di documentazione e archivio dell’esito pubblico
performance aperta al pubblico a conclusione del laboratorio
 
Tempi e modalità
Il laboratorio inizierà nel mese di gennaio 2015 per concludersi con un evento pubblico (luogo da definire) nel mese di maggio. Sono previsti una serie di incontri con cadenza settimanale a Rimini (luogo da definire) e una residenza di tre/quattro giorni a ridosso della conclusione.
Si prevede la formazione di un gruppo composto da 20/30 giovani profughi richiedenti asilo, dagli attori/attrici del Laboratorio di Teatro Civile Serra Teatro, dai danzatori/danzatrici di Movimento Centrale Danza & Teatro, e di artisti ospiti.
 
Primo incontro venerdì 14 febbraio dalle ore 19 alle ore 22
Oratorio della Parrocchia di S. Maria al Mare di Viserba (Rn)
 
 

Associazione Culturale LE BELLE BANDIERE
Via Faentina nord, 4/1 48026 Russi (RA) Tel. 393.9535376
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