una produzione Le Belle Bandiere

con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna Comune di Russi

e con la collaborazione di Fondazione Giorgio Cini di Venezia

 

QUANDO A MORIRE È MUSICA ED È DONNA
dedicato a Wagner e alle sue eroine

di e con Elena Bucci
drammaturgia ispirata agli epistolari, a 'La mia vita' di Richard Wagner, ai libretti delle opere 'Tristan und Isolde', 'Die Walküre', 'Göetterdäemmerung' e alla musica
elaborazione del suono di Raffaele Bassetti
luci di Loredana Oddone
cura di Nicoletta Fabbri
da un progetto del Teatro La Fenice di Venezia

San Giacomo foto Paolo Maioli 2

foto Paolo Maioli

 

Nel 2013, in occasione del compleanno wagneriano, ho accolto con entusiasmo l'invito giunto dal Teatro La Fenice di Venezia cominciando a lavorare intorno a questo tema. Ho isolato brani musicali e testuali tratti da tre opere nelle quali, appunto a morire è musica ed è donna: Tristano e Isolde (Morte di Isolde), La Valchiria (Addio di Brunilde), Il crepuscolo degli dei (Morte di Brunilde) integrati dalle sorprendenti didascalie e da brani nei quali si affacciano Tristano, amante di Isolde, e la figura del padre dio Wotan, creatore e distruttore della figlia Brunhilde.
Ammiravo Wagner musicista e innovatore, ma non avevo valutato appieno quanto fosse anche un originale poeta e scrittore. Ho indagato quindi, oltre alle opere, la corposa autobiografia e una parte delle lettere, materiali sorprendenti per freschezza e vivacità.
Mi hanno molto colpito la tenacia e il talento con i quali ha perseguito la visione di un teatro – come luogo fisico e come luogo spirituale - nel quale le arti si potessero fondere, sempre in cerca di un linguaggio antico e nuovissimo che ora pare assomigliare molto a quello inseguito dai contemporanei e ci ricorda le grandi trasformazioni dell'arte che hanno segnato la storia.
Rileggendo i libretti delle sue opere, partendo dalle didascalie per arrivare ai testi dei grandi temi musicali, ho trovato una scrittura densa e visionaria che, prendendo ispirazione da antichi miti, crea singolari relazioni tra i personaggi, tra sentimento del sacro e libertà, tra favola e storia.
Le figure femminili da lui immaginate sono forti e affascinanti, spesso istintive e battagliere depositarie delle leggi non scritte del futuro e allo stesso tempo custodi non convenzionali e non conformiste di importanti valori umani e sociali.
Come spesso accade nell'arte di quel periodo, le morti e gli addii di queste eroine generose e coraggiose sono il nucleo simbolico di molte vicende e incarnano alla perfezione la densa e simbolica immagine delle vittime sacrificali.
In queste scene di separazione, Wagner crea testi ispirati, intrecciati a meraviglia a melodie misteriose e dolcissime, potenti e innovative.
Resta sospesa nell'aria la domanda: come mai sono tanto spesso le donne a diventare muse della musica e dell'arte votate al sacrificio? Non intendo rispondere, non ne avrei i mezzi, ma certamente ho la curiosità per l'indagine.

La drammaturgia del suono
Abbiamo creato un magma di musica e testo che, pur partendo dalle composizioni originali, mettesse in rilievo la forza della scrittura e della creazione poetica. Mentre da attrice porto in primo piano le parole, la musica mi sostiene e, come una regina, maestosa sussurra la sua lingua potente.

Elena Bucci

Associazione Culturale LE BELLE BANDIERE
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